Visita Fiscale INAIL: cosa succede in caso di infortunio sul lavoro?

By 5 Dicembre 2024Ottobre 13th, 2025medicina del lavoro
visita fiscale INAIL

Le visite fiscali INAIL rappresentano un aspetto centrale nel processo di monitoraggio della salute del lavoratore e nella verifica della corretta osservanza delle prescrizioni mediche in caso di infortunio sul lavoro.

Questo accertamento non solo certifica lo stato di guarigione, ma garantisce anche che ogni lavoratore possa tornare al proprio ruolo in sicurezza o, in caso di danno residuo, ottenere il giusto riconoscimento.

Vediamo insieme come funziona, quali sono gli obblighi del lavoratore e i possibili esiti della visita, per comprendere appieno l’importanza di questo processo nella tutela del benessere sul posto di lavoro.

Quando si è in infortunio si è soggetti a visita fiscale INAIL?

In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore ha diritto a un periodo di astensione dal lavoro e a un’indennità economica.

Questo periodo è sottoposto a monitoraggio medico per garantire che l’infortunato stia seguendo correttamente il percorso di guarigione. Durante tale periodo, quindi, il lavoratore può essere soggetto a visite fiscali per verificare la corretta osservanza delle prescrizioni mediche, proprio come avviene durante un’assenza per malattia.

La visita fiscale è effettuata dall’INAIL e, come vedremo a breve, può essere sia a domicilio sia tramite una convocazione per una visita medico-legale presso le strutture designate.

Convocazione visita medica INAIL

L’INAIL può decidere di convocare il lavoratore presso una delle sue sedi o, se le condizioni fisiche del lavoratore impediscono lo spostamento, di disporre una visita domiciliare.

La convocazione viene comunicata con preavviso e deve essere rispettata, pena la decadenza dell’indennità. In caso di impossibilità a presentarsi alla visita medico-legale per ragioni documentate (ad esempio ricovero ospedaliero o altro impedimento grave), è necessario avvisare tempestivamente l’INAIL e fornire documentazione giustificativa.

Se l’infortunio richiede una permanenza presso il domicilio per il recupero fisico, l’INAIL ha la facoltà di verificare tramite visite a sorpresa il rispetto delle indicazioni terapeutiche.

Come funziona una visita medico-legale INAIL?

La visita INAIL viene svolta da un medico incaricato dall’istituto stesso e ha il duplice obiettivo di valutare l’effettivo stato di salute del lavoratore e monitorare l’andamento dell’infortunio.

Il medico INAIL esegue una valutazione composta da anamnesi, cioè la raccolta delle informazioni sul caso, sulle terapie effettuate e sull’evoluzione clinica, esame clinico (la verifica dello stato di salute e delle eventuali limitazioni funzionali) e accertamenti diagnostici.

Ciò significa che il medico può richiedere ulteriori esami (es. radiografie, RMN, visite specialistiche) per una valutazione più accurata.

Durante la visita, il medico verifica la congruità dei sintomi e delle condizioni di salute dichiarate dal lavoratore con la diagnosi e le cure indicate, l’osservanza delle indicazioni terapeutiche e riabilitative e l’eventuale bisogno di prolungare il periodo di astensione lavorativa o, al contrario, una possibile ripresa anticipata del lavoro, compatibilmente con il tipo di mansione.

Al termine della visita, il medico emette un certificato che può contenere:

  • conferma dello stato di inabilità temporanea – se il lavoratore non è ancora guarito, viene prolungato il periodo di astensione dal lavoro con relativo riconoscimento economico da parte dell’INAIL;
  • dichiarazione di guarigione – se il lavoratore è considerato idoneo, viene chiuso il periodo di infortunio o malattia professionale;
  • valutazione dei postumi permanenti – se sono presenti danni permanenti, viene stabilita una percentuale di invalidità per il riconoscimento di un indennizzo o di una rendita.

Quali sono gli obblighi del lavoratore?

Il lavoratore deve presentarsi puntualmente alla visita, fornire tutta la documentazione richiesta e collaborare con il medico durante la valutazione.

Visita fiscale INAIL: orari

Quando si è in infortunio si può uscire di casa?

La normativa sulle visite fiscali per l’infortunio sul lavoro prevede fasce orarie di reperibilità, in cui il lavoratore deve essere disponibile per eventuali visite mediche di controllo a domicilio.

Generalmente queste fasce orarie coincidono con quelle previste per le assenze per malattia, ma possono variare in base alle direttive INAIL. Attualmente, le fasce di reperibilità sono:

  • mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00
  • pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00

Durante questi orari il lavoratore è obbligato a rimanere a casa, a meno che non abbia ottenuto un’autorizzazione esplicita per allontanarsi per ragioni di cura o di altra necessità legata all’infortunio (ad esempio, visite mediche presso strutture sanitarie autorizzate).

visita fiscale INAIL a domicilio o in ambulatorioVisita fiscale infortunio sul lavoro per dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici, le regole delle visite fiscali in caso di infortunio presentano alcune differenze rispetto a quelle previste per i lavoratori del settore privato.

Anche i dipendenti pubblici hanno l’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità, e l’INAIL o le ASL incaricate possono effettuare verifiche fiscali per monitorare la corretta osservanza delle prescrizioni mediche.

Tuttavia, eventuali accordi specifici possono definire ulteriori modalità e requisiti di reperibilità, a seconda dell’ente di appartenenza.

Inoltre, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere all’INAIL informazioni dettagliate sulle condizioni di salute del lavoratore infortunato e sull’eventuale compatibilità dell’infortunio con una ripresa graduale o parziale dell’attività lavorativa, qualora l’infortunio non comprometta completamente le capacità lavorative del dipendente.

Visita fiscale INAIL per la chiusura dell’infortunio

La visita per la chiusura dell’infortunio si svolge presso gli ambulatori INAIL da un medico specialista. Durante questa visita, il medico valuta:

  • l’avvenuta guarigione clinica, verificando che il lavoratore abbia recuperato pienamente le proprie capacità fisiche;
  • la possibilità di tornare al lavoro, accertando se il lavoratore può riprendere l’attività lavorativa senza limitazioni o se necessiti di prescrizioni particolari;
  • eventuali postumi permanenti in caso di danno biologico residuo, determinando la percentuale di invalidità (che può dare diritto anche ad un risarcimento economico).

La chiusura dell’infortunio segna la fine dell’obbligo dell’INAIL di corrispondere l’indennità giornaliera e del monitoraggio medico.

La convocazione per questa visita avviene tramite comunicazione scritta da parte dell’INAIL, indicando luogo, data e ora della visita. È fondamentale presentarsi puntualmente, portando con sé la documentazione medica relativa all’infortunio, comprese eventuali certificazioni di cure svolte presso altri enti o strutture sanitarie.

Cosa succede durante la visita?

Il medico effettua un esame obiettivo e può richiedere ulteriori accertamenti diagnostici, come radiografie o referti specialistici, per confermare la guarigione o valutare eventuali postumi. Alla fine della visita, il medico emette un certificato di chiusura dell’infortunio, che contiene l’idoneità lavorativa, eventuali prescrizioni specifiche e l’indicazione di eventuali danni postumi o permanenti.

Ciò significa che se il medico INAIL ritiene che l’infortunio non sia completamente risolto, può prolungare il periodo di inabilità temporanea. In alternativa, può avviare la procedura di valutazione per l’assegnazione di una rendita o di un’indennità in capitale per il danno biologico.

Visita fiscale INAIL: le conseguenze in caso di assenza

Se l’infortunato risulta assente alla visita fiscale senza giustificato motivo, sono previste conseguenze amministrative ed economiche:

  • sospensione dell’indennità – l’INAIL può sospendere temporaneamente l’erogazione dell’indennità economica per l’infortunio sul lavoro, fino alla verifica delle cause dell’assenza;
  • riduzione dell’indennità – se viene accertato che il lavoratore non stava rispettando le indicazioni mediche o non era reperibile senza motivo valido, l’INAIL può applicare una riduzione dell’indennità;
  • verifica amministrativa – in caso di assenza ripetuta o ingiustificata, l’INAIL può intraprendere ulteriori indagini amministrative, informando anche il datore di lavoro e, in casi estremi, procedendo con contestazioni che potrebbero influenzare la posizione contrattuale del lavoratore.

Visita fiscale INAIL: consulenza per le imprese

In caso di infortunio sul lavoro, le regole e le disposizioni dell’INAIL permettono di tutelare al meglio la salute del lavoratore, che merita di essere protetta con attenzione e professionalità. Perché ogni dettaglio, dalla corretta osservanza delle fasce di reperibilità alla precisione nelle visite medico-legali, contribuisce non solo al recupero fisico, ma anche al mantenimento di un rapporto di fiducia tra il lavoratore e il suo ambiente professionale.

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Dott. Umberto Schiavo

Author Dott. Umberto Schiavo

Dottor Umberto Schiavo, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina Preventiva, medico competente ai sensi dell'art.38 del Decreto Legislativo 81/2008 , presente nell'elenco nazionale dei medici competenti contenuto presso l’Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute. Lo studio del dottor Schiavo fornisce all'aziende assistenza nella gestione dei problemi riguardanti la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Padova nel luglio del 2002, iscritto all' ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Padova dall'anno 2004 (N. 09445), si specializza in Igiene e medicina preventiva e consegue la prima nomina come medico competente nel gennaio del 2007. Il dott. Schiavo è in possesso dei titoli previsti dall’art. 38 D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 ed è iscritto nell'Elenco Nazionale dei medici competenti istituito presso l'Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione del Ministero della salute. Svolge l'attività di medico competente come libero professionista per molte aziende pubbliche e private, principalmente situate nel territorio della Regione Veneto. Iscritto all'ANMA (Associazione Nazionale Medici d'azienda e Competenti) dal 2011, il dott. Schiavo ha conseguito tutti i crediti formativi ECM necessari per lo svolgimento dell'attività di medico competente del lavoro. Scarica il curriculum del dott. Umberto Schiavo

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