Visita fiscale INPS: orari, modalità e come richiederla

By 16 Gennaio 2025Ottobre 13th, 2025medicina del lavoro
visita fiscale INPS

La visita fiscale INPS è un momento cruciale per verificare la correttezza delle assenze per malattia e una sua corretta gestione permette di salvaguardare sia i diritti dei lavoratori, sia l’interesse dei datori di lavoro.

In un contesto dove le normative si fanno sempre più precise, conoscere orari, modalità e conseguenze della visita fiscale è essenziale per evitare incomprensioni e sanzioni. In questa guida esploreremo ogni aspetto del controllo INPS, fornendo informazioni chiare e dettagliate per gestire in modo efficace la procedura e assicurare trasparenza e rispetto in ambito lavorativo.

Visita fiscale dipendenti pubblici

La visita fiscale per i dipendenti pubblici è regolamentata da norme specifiche, in base alle quali l’INPS verifica la legittimità delle assenze per malattia. Obiettivo delle visite è confermare che il dipendente rispetti il riposo medico e si trovi reperibile negli orari di controllo stabiliti.

Gli orari

Per i dipendenti pubblici, la visita fiscale INPS può essere effettuata durante le cosiddette “fasce di reperibilità”, che sono:

  • mattina dalle 9:00 alle 13:00
  • pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00

Questi orari sono stati stabiliti con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 ottobre 2017. Durante questi periodi, il lavoratore deve rimanere reperibile all’indirizzo comunicato.

Chi la manda?

Per i dipendenti pubblici, la visita fiscale è disposta principalmente dall’INPS e, in alcuni casi, dall’amministrazione pubblica presso cui il dipendente lavora. L’obiettivo è accertare l’effettivo stato di salute del dipendente per evitare possibili abusi.

Come si svolge

La visita fiscale per i dipendenti pubblici si svolge come segue:

  1. invio del medico – l’INPS incarica un medico fiscale di effettuare il controllo all’indirizzo di reperibilità;
  2. esame del dipendente – il medico valuta lo stato di salute del lavoratore e verifica l’adeguatezza della certificazione medica;
  3. relazione medica – il medico redige una relazione che può confermare la malattia o, in casi specifici, dichiarare che il lavoratore può riprendere il servizio. La relazione è trasmessa all’INPS, che informa il datore di lavoro.

Visita fiscale privati

La visita fiscale per i lavoratori del settore privato è altrettanto importante e soggetta a regole precise, soprattutto per evitare assenze non giustificate.

Gli orari

Per i dipendenti del settore privato, le fasce di reperibilità della visita fiscale INPS sono leggermente diverse:

  • mattina dalle 10:00 alle 12:00
  • pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00

Anche per i privati, queste fasce sono state stabilite dal D.P.C.M. del 17 ottobre 2017. Durante tali orari, il lavoratore è obbligato a restare presso l’indirizzo di reperibilità.

Chi la manda?

Nel settore privato, la visita fiscale può essere richiesta dall’INPS oppure direttamente dal datore di lavoro attraverso l’INPS stesso. Tale facoltà è regolata dall’art. 5 dello Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970), che autorizza il datore di lavoro a richiedere controlli fiscali per assenze per malattia.

Come si svolge

Nel settore privato, la visita fiscale segue un protocollo chiaro e analogo a quello visto per il settore pubblico:

  1. invio del medico fiscale – un medico dell’INPS si reca presso l’indirizzo di reperibilità del lavoratore;
  2. controllo medico – il medico verifica che la condizione di malattia sia conforme a quanto indicato nel certificato medico;
  3. esito della visita – al termine del controllo, il medico redige un referto che viene inviato all’INPS e, se richiesto dal datore di lavoro, trasmesso anche a quest’ultimo.

Il costo

Per le aziende del settore privato, il costo della visita fiscale è generalmente a carico del datore di lavoro quando la richiesta proviene direttamente da lui. Se invece la visita è disposta d’ufficio dall’INPS, i costi rientrano nelle spese dell’ente stesso.

Visita fiscale: le conseguenze in caso di assenza

In caso di assenza ingiustificata del lavoratore alla visita fiscale, la normativa stabilisce in maniera precisa le conseguenze, definite in 3 categorie.

  • Sanzioni economiche: il lavoratore perde il diritto a ricevere l’indennità di malattia erogata dall’INPS per i giorni non coperti da giustificazioni.
  • Sanzioni disciplinari: il datore di lavoro può avviare procedimenti disciplinari, con possibili ripercussioni sulla retribuzione e, in casi estremi, anche sul mantenimento del posto di lavoro.
  • Conseguenze amministrative: in base alla gravità delle assenze, l’INPS potrebbe avviare indagini aggiuntive per verificare l’esistenza di un abuso o di una falsa dichiarazione.

Queste sanzioni sono disciplinate dalle normative INPS e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile al settore di riferimento.

Come richiedere una visita fiscale all’INPS

Richiedere una visita fiscale all’INPS può essere un’opzione per il datore di lavoro nel caso sospetti un abuso della certificazione di malattia. Ecco come procedere:

  1. accesso ai servizi INPS – il datore di lavoro, o il consulente del lavoro incaricato, accede al portale INPS con le proprie credenziali;
  2. compilazione della richiesta – viene selezionata l’opzione “Richiesta di Visita Medica di Controllo” e inseriti i dati del dipendente da sottoporre a visita fiscale;
  3. invio della domanda – la richiesta viene inviata all’INPS, che provvederà a designare un medico per effettuare il controllo domiciliare.

Il datore di lavoro può specificare, se necessario, motivazioni aggiuntive nella richiesta, soprattutto in presenza di sospetti concreti di abuso o non conformità.

Visita fiscale INPS: casi particolari

Esistono alcuni casi particolari relativi alla visita fiscale INPS, situazioni che esulano dalla normale procedura di controllo e che meritano particolare attenzione per evitare malintesi o sanzioni.

Esclusione dalla visita fiscale

Alcuni lavoratori possono essere esonerati dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie di controllo. Tra i casi principali di esenzione si trovano:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita
  • Infortuni sul lavoro o malattie professionali
  • Stato di gravidanza
  • Malattia correlata alla disabilità riconosciuta, con invalidità superiore al 67%

L’esonero non è automatico: è fondamentale che il certificato medico riporti chiaramente la condizione del lavoratore, così che l’INPS possa registrare la non reperibilità durante gli orari standard della visita fiscale.

Cambio di indirizzo di reperibilità

Se un lavoratore in malattia deve spostarsi temporaneamente, è tenuto a comunicare tempestivamente il nuovo indirizzo di reperibilità all’INPS e al datore di lavoro. Tale condizione può verificarsi, ad esempio, quando si rende necessario un trasferimento presso un’altra abitazione per ricevere cure o assistenza.

La comunicazione deve essere inoltrata entro le 24 ore per evitare sanzioni in caso di controllo.

Visita fiscale nei giorni festivi e durante il fine settimana

Contrariamente a quanto si possa pensare, le visite fiscali possono essere effettuate anche durante i giorni festivi o nel fine settimana, a condizione che siano rispettate le fasce di reperibilità previste per il settore pubblico o privato.

In questi casi è particolarmente importante che il lavoratore sia disponibile per evitare contestazioni e l’applicazione delle sanzioni che abbiamo descritto.

Rientro anticipato al lavoro

Se un dipendente intende rientrare in anticipo rispetto alla data di fine malattia indicata nel certificato medico, è tenuto a informare l’azienda e l’INPS per interrompere le eventuali visite fiscali programmate.

Il rientro anticipato deve comunque essere certificato da un medico che attesti la guarigione.

Certificato medico redatto da un medico esterno

In situazioni in cui il lavoratore sia in un luogo differente rispetto alla propria residenza (ad esempio durante le ferie o per un’emergenza familiare) e necessiti di certificare la malattia con un medico esterno al SSN, può fornire tale documentazione al datore di lavoro e all’INPS.

Anche in questo caso, però, è possibile che l’INPS richieda una verifica ulteriore per confermare la validità del certificato, specie se emesso all’estero.

Sospensione delle fasce di reperibilità per eventi straordinari

In caso di eventi straordinari o emergenze impreviste, l’INPS può sospendere temporaneamente le visite fiscali o modificare le modalità di controllo, come avvenuto durante la pandemia di COVID-19. In questi casi, l’ente emette comunicazioni ufficiali e aggiorna i regolamenti per informare lavoratori e aziende.

Gestione delle visite fiscali

La visita fiscale INPS non è solo una misura di controllo, ma un passo verso un rapporto di trasparenza e responsabilità reciproca tra lavoratore e datore di lavoro.

Il rispetto delle normative e la comprensione dei propri diritti e doveri rappresentano una tutela fondamentale per tutti gli attori coinvolti. Affrontare la gestione delle visite fiscali con un approccio professionale, rispettoso delle normative e delle persone, contribuisce a garantire un ambiente di lavoro fondato sulla fiducia e sul benessere.

In qualità di medico competente del lavoro, mi impegno a offrire un servizio professionale e personalizzato per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, integrando soluzioni efficaci con una consulenza dedicata e aggiornata alle ultime normative.

Contattami per informazioni e consulenze sulla gestione delle visite fiscali e sulla sicurezza in azienda: sono qui per supportare le tue esigenze con la massima competenza e attenzione.

Dott. Umberto Schiavo

Author Dott. Umberto Schiavo

Dottor Umberto Schiavo, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina Preventiva, medico competente ai sensi dell'art.38 del Decreto Legislativo 81/2008 , presente nell'elenco nazionale dei medici competenti contenuto presso l’Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute. Lo studio del dottor Schiavo fornisce all'aziende assistenza nella gestione dei problemi riguardanti la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Padova nel luglio del 2002, iscritto all' ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Padova dall'anno 2004 (N. 09445), si specializza in Igiene e medicina preventiva e consegue la prima nomina come medico competente nel gennaio del 2007. Il dott. Schiavo è in possesso dei titoli previsti dall’art. 38 D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 ed è iscritto nell'Elenco Nazionale dei medici competenti istituito presso l'Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione del Ministero della salute. Svolge l'attività di medico competente come libero professionista per molte aziende pubbliche e private, principalmente situate nel territorio della Regione Veneto. Iscritto all'ANMA (Associazione Nazionale Medici d'azienda e Competenti) dal 2011, il dott. Schiavo ha conseguito tutti i crediti formativi ECM necessari per lo svolgimento dell'attività di medico competente del lavoro. Scarica il curriculum del dott. Umberto Schiavo

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