
La salute e sicurezza sul lavoro continua a essere uno dei temi centrali nel panorama normativo italiano. Con il nuovo Decreto-legge 31 ottobre 2025 n. 159, destinato a entrare pienamente in vigore nel 2026, vengono introdotte importanti novità che incidono direttamente sulla gestione della sorveglianza sanitaria aziendale, sul ruolo del medico competente e sugli obblighi organizzativi delle imprese.
Il cosiddetto Decreto sicurezza 159/2025 rafforza infatti il concetto di prevenzione, attribuendo maggiore centralità alla collaborazione tra datore di lavoro, medico competente, RSPP e lavoratori. Non si tratta soltanto di un aggiornamento burocratico: la normativa punta a trasformare la sorveglianza sanitaria in uno strumento sempre più strategico per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Le novità riguardano diversi aspetti molto discussi negli ultimi anni, tra cui le visite mediche obbligatorie durante l’orario di lavoro, il rafforzamento della formazione, la gestione dei casi sospetti legati all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti e il nuovo ruolo del medico competente nella prevenzione oncologica.
Decreto sicurezza 159/2025: cosa prevede la nuova normativa sulla sorveglianza sanitaria
Il Decreto-legge 159/2025 modifica alcuni aspetti fondamentali del D.Lgs. 81/2008, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute dei lavoratori e migliorare l’efficacia delle attività preventive.
Tra le principali novità della sorveglianza sanitaria 2025 troviamo:
- visite mediche obbligatorie durante l’orario di lavoro;
- maggiore attenzione alla formazione e alla cultura della prevenzione;
- possibilità di visite mirate in caso di sospetto uso di sostanze;
- rafforzamento del ruolo del medico competente;
- introduzione di attività informative sulla prevenzione oncologica;
- maggiore integrazione tra sorveglianza sanitaria e valutazione dei rischi.
L’obiettivo del legislatore è chiaro: superare una visione puramente formale della medicina del lavoro e costruire un sistema di prevenzione più concreto, partecipato ed efficace.
Visite mediche obbligatorie durante l’orario di lavoro: cosa cambia nel 2026
Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dal decreto riguarda la gestione delle visite mediche obbligatorie.
La normativa stabilisce infatti che gli accertamenti sanitari previsti dalla sorveglianza sanitaria debbano essere effettuati durante l’orario di lavoro, fatta eccezione per le visite preassuntive.
Si tratta di una modifica importante sia per i lavoratori sia per le aziende, perché incide direttamente sull’organizzazione interna delle attività produttive.
In passato, infatti, non erano rari i casi in cui le visite venivano programmate fuori dall’orario lavorativo oppure richiedevano l’utilizzo di ferie o permessi. Con il nuovo impianto normativo, invece, il tempo dedicato agli accertamenti sanitari viene riconosciuto a tutti gli effetti come tempo di lavoro.
Per i datori di lavoro questo comporterà la necessità di:
- pianificare le visite mediche in modo più strutturato;
- coordinare turnazioni e convocazioni;
- evitare penalizzazioni economiche o organizzative per il lavoratore;
- integrare la sorveglianza sanitaria nella normale gestione operativa.
Nelle aziende con produzioni continue o mansioni ad alta specializzazione, queste modifiche richiederanno un’attenta revisione dell’organizzazione interna.
Novità sorveglianza sanitaria 2025: più formazione e prevenzione nelle aziende
Tra le novità introdotte dal Decreto sicurezza 159/2025 emerge anche un rafforzamento della cultura della prevenzione.
La formazione non viene più considerata soltanto un obbligo documentale, ma uno strumento essenziale per ridurre infortuni, comportamenti a rischio e malattie professionali.
Per questo motivo le aziende saranno chiamate a investire maggiormente nell’aggiornamento delle procedure interne e nella sensibilizzazione dei lavoratori.
In particolare, sarà sempre più importante:
- migliorare l’informazione sui rischi professionali;
- integrare la sorveglianza sanitaria nella gestione della sicurezza;
- aggiornare periodicamente procedure e protocolli;
- coinvolgere maggiormente dirigenti e preposti;
- documentare in modo accurato le attività formative.
Anche il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) potrebbe richiedere aggiornamenti, soprattutto nelle aziende caratterizzate da esposizioni specifiche o da lavorazioni ad alto rischio.
Decreto-legge 159/2025 e controlli su alcol e sostanze stupefacenti
Uno dei temi più delicati affrontati dal decreto riguarda la possibilità di effettuare visite mirate nei casi di sospetto utilizzo di sostanze alcoliche o stupefacenti.
L’obiettivo della norma è aumentare il livello di sicurezza nelle mansioni che possono mettere a rischio non solo il lavoratore, ma anche colleghi, utenti o terzi.
In questo contesto il medico competente assume un ruolo ancora più centrale nella valutazione dell’idoneità alla mansione, soprattutto quando emergano:
- alterazioni dello stato psicofisico;
- comportamenti incompatibili con la sicurezza;
- situazioni cliniche sospette;
- necessità di approfondimenti sanitari specifici.
Si tratta però di un ambito particolarmente delicato, che richiede procedure chiare e conformi alla normativa.
Le aziende non possono improvvisare controlli o adottare modalità non corrette. Sarà quindi fondamentale definire protocolli condivisi con il medico competente, garantendo il giusto equilibrio tra tutela della salute, sicurezza aziendale e rispetto della privacy del lavoratore.
Il nuovo ruolo del medico competente nella prevenzione oncologica
Tra gli aspetti più innovativi del Decreto-legge 159/2025 vi è il rafforzamento del ruolo del medico competente nella prevenzione oncologica.
La normativa prevede infatti che il medico competente debba informare i lavoratori sull’importanza degli screening oncologici previsti dai LEA e promuovere attività di sensibilizzazione sulla diagnosi precoce.
Questo rappresenta un cambiamento significativo, perché amplia il concetto stesso di sorveglianza sanitaria.
La medicina del lavoro non viene più vista esclusivamente come uno strumento per verificare l’idoneità alla mansione, ma anche come un mezzo concreto per promuovere salute e prevenzione a lungo termine.
Questo approccio assume particolare rilevanza nei contesti produttivi caratterizzati da esposizione a:
- agenti chimici;
- polveri;
- fumi industriali;
- sostanze cancerogene;
- radiazioni;
- lavorazioni industriali complesse.
In questi scenari il medico competente diventa una figura fondamentale non solo per il monitoraggio clinico dei lavoratori, ma anche per la diffusione di una reale cultura della prevenzione.
Come cambia il ruolo del medico competente nel 2026
Con l’entrata in vigore del decreto, il medico competente acquisisce un ruolo sempre più strategico all’interno dell’organizzazione aziendale.
Non sarà più percepito soltanto come il professionista incaricato delle visite mediche obbligatorie, ma come una figura consulenziale centrale nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Le sue attività avranno un peso crescente in ambiti quali:
- valutazione dei rischi;
- pianificazione dei protocolli sanitari;
- formazione e informazione dei lavoratori;
- gestione dei casi complessi;
- prevenzione oncologica;
- monitoraggio delle esposizioni professionali;
- collaborazione con datore di lavoro e RSPP.
Questo comporterà inevitabilmente anche una maggiore responsabilità organizzativa e documentale.
Per i medici competenti sarà quindi fondamentale mantenere elevati standard di aggiornamento professionale e adeguare costantemente protocolli e procedure operative.
Come adeguarsi al Decreto sicurezza 159/2025
Per aziende e professionisti, il 2026 rappresenterà un periodo di transizione importante.
L’adeguamento alle nuove disposizioni richiederà un’attenta revisione delle procedure già adottate in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Dal punto di vista operativo, le imprese dovrebbero concentrarsi soprattutto su alcuni aspetti prioritari:
- aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- revisione della pianificazione delle visite mediche obbligatorie;
- integrazione della sorveglianza sanitaria nella gestione dei turni;
- rafforzamento della formazione interna;
- definizione di protocolli chiari per la gestione dei casi sensibili.
Anche il medico competente dovrà adeguare procedure e protocolli sanitari, sviluppando un approccio sempre più orientato alla prevenzione integrata e alla collaborazione con le diverse figure aziendali coinvolte nella sicurezza.
Sanzioni e rischi per le aziende non conformi
Come avviene per gran parte della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, anche il Decreto-legge 159/2025 comporta responsabilità precise per le aziende.
Una gestione superficiale della sorveglianza sanitaria può infatti esporre il datore di lavoro a:
- sanzioni amministrative;
- responsabilità penali;
- contestazioni durante le ispezioni;
- problematiche assicurative;
- aumento del rischio infortunistico.
Oltre agli aspetti sanzionatori, occorre considerare anche le conseguenze organizzative e reputazionali.
Una corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta oggi un elemento sempre più importante anche in termini di clima aziendale, produttività e immagine dell’impresa.
Decreto sicurezza 159/2025 e sorveglianza sanitaria: una nuova visione della prevenzione
Il Decreto-legge 159/2025 segna un’evoluzione significativa nel modo di concepire la medicina del lavoro.
La sorveglianza sanitaria non viene più vista esclusivamente come un obbligo normativo, ma come uno strumento strategico per la tutela della salute dei lavoratori e la prevenzione dei rischi professionali.
Le aziende che sapranno interpretare correttamente queste novità potranno non solo migliorare la compliance normativa, ma anche sviluppare una cultura della sicurezza più moderna, efficace e orientata al benessere organizzativo.
In questo scenario il ruolo del medico competente diventa sempre più centrale, come partner essenziale nella prevenzione, nella gestione dei rischi e nella promozione della salute nei luoghi di lavoro.
