Medico del lavoro Vs fumi esausti da motori a gasolio

Il medico del lavoro e i fumi esausti: come tutelare chi lavora con motori a gasolio

I rischi legati ai fumi esausti dei motori diesel sono ben conosciuti dal medico del lavoro. Sono inoltre tra i rischi più diffusi: sono molte le professioni e le mansioni che richiedono al lavoratore di stare a contatto con fumi esausti, anche per ore consecutive. È quindi importante che il medico del lavoro conosca nel dettaglio la normativa e i pericoli che ne derivano.

 

Come riportato da uno studio dell’International Agency for Research on Cancer, il primo rischio legato al contatto continuato con i fumi esausti di motore a gasolio, con cui il medico del lavoro deve quindi confrontarsi, è l’elevata possibilità di contrarre forme di tumore.

I motori a gasolio sono purtroppo ancora utilizzati quotidianamente in numerosi contesti aziendali. Le aziende attive nel settore dei trasporti, le imprese edili, le industrie minerarie sono tutte realtà lavorative in cui il medico del lavoro deve prevenire ogni giorno i rischi derivanti da fumi esausti.

 

Il medico del lavoro e i fumi esausti: la diffusione dei motori a gasolio

Un altro fattore importante con cui deve confrontarsi il medico del lavoro è la diffusione di motori a gasolio anche all’esterno dai contesti prettamente aziendali. Fino a qualche anno fa si contavano in Italia ben 45 milioni di veicoli alimentati a diesel: oltre a considerare i fumi esausti provenienti dalle attrezzature dell’azienda, il medico del lavoro deve quindi considerare anche il contesto in cui il lavoratore opera.

Il medico del lavoro deve infine tenere conto dell’evoluzione tecnologica dei motori diesel: al cambiare della tecnologia cambiano anche i rischi per i lavoratori che ne fanno uso.

 

Il medico del lavoro e i fumi esausti: la valutazione del rischio

Una volta stabilita la portata e la diffusione del rischio legato ai fumi esausti, il medico del lavoro deve stabilire con precisione quali sono i lavoratori effettivamente a rischio all’interno dell’organico aziendale e come questo rischio vada inquadrato.

 

Come spesso accade il medico del lavoro inizia la valutazione del rischio con un’analisi dell’ambiente di lavoro e in particolare di alcuni fattori di natura tecnica: rileva lo stato di manutenzione dei motori diesel in uso, la frequenza di utilizzo e le peculiarità del carburante utilizzato. Importanti sono altresì il punto di emissione (ovvero dove il motore a gasolio viene collocato), le dimensioni ed il grado di confinamento dell’ambiente di lavoro e l’efficienza del sistema di ricambio dell’aria.

 

Il medico del lavoro e i fumi esausti: le grandi aziende

In ambito industriale, l’importanza della sicurezza e la prevenzione dei danni alla salute derivanti da fumi esausti sono tematiche all’ordine del giorno. Spesso in questi contesti il medico del lavoro viene messo nelle condizioni di stabilire programmi di prevenzione e formazione mirati  allo sviluppo di misure di sicurezza efficaci.

 

Anche nelle aziende più attente alla sicurezza si presentano tuttavia a confrontarsi con delle questioni trasversali e condivise: ad esempio, il medico del lavoro deve confrontarsi con i problemi derivati dall’esposizione del lavoratore a più ambienti di rischio e con le differenze di età, sesso e condizione patologiche pre-esistenti tra i lavoratori.

Dott. Umberto Schiavo

Author Dott. Umberto Schiavo

Dottor Umberto Schiavo, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina Preventiva, medico competente ai sensi dell'art.38 del Decreto Legislativo 81/2008 , presente nell'elenco nazionale dei medici competenti contenuto presso l’Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute.

Lo studio del dottor Schiavo fornisce all'aziende assistenza nella gestione dei problemi riguardanti la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Padova nel luglio del 2002, iscritto all' ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Padova dall'anno 2004 (N. 09445), si specializza in Igiene e medicina preventiva e consegue la prima nomina come medico competente nel gennaio del 2007.

Il dott. Schiavo è in possesso dei titoli previsti dall’art. 38 D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 ed è iscritto nell'Elenco Nazionale dei medici competenti istituito presso l'Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione del Ministero della salute.

Svolge l'attività di medico competente come libero professionista per molte aziende pubbliche e private, principalmente situate nel territorio della Regione Veneto.

Iscritto all'ANMA (Associazione Nazionale Medici d'azienda e Competenti) dal 2011, il dott. Schiavo ha conseguito tutti i crediti formativi ECM necessari per lo svolgimento dell'attività di medico competente del lavoro.

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