Sorveglianza sanitaria ex esposti amianto

Sorveglianza sanitaria ex esposti amianto

La medicina del lavoro si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie professionali correlate a particolari mansioni aziendali o all’esposizione dei lavoratori a taluni agenti dannosi.

Le normative vigenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro disciplinano gli interessi della medicina del lavoro, demandando il compito di identificare i sintomi al medico competente del lavoro.

 

Attività del medico competente del lavoro

Il medico del lavoro possiede tutte le competenze utili per valutare i rischi aziendali e interpretare al meglio i sintomi legati all’esposizione prolungata del lavoratore ad agenti ritenuti pericolosi per la salute o allo svolgimento di particolari funzioni aziendali. La specializzazione in Medicina del lavoro o materie affini e la preparazione in materia di normative vigenti e regolamenti permettono al medico competente di sviluppare un’attività di prevenzione e protezione aziendale.

Il medico del lavoro, mediante un iniziale sopralluogo degli ambienti lavorativi, redige un Rapporto di Valutazione dei rischi ovvero un documento in grado di evidenziare i rischi aziendali presenti e aprire la via per operare concretamente in termini di prevenzione e sicurezza.

L’individuazione dei rischi aziendali rappresenta un valido aiuto durante la fase di sorveglianza sanitaria: il medico del lavoro potrà svolgere le visite mediche e i test clinici previsti per valutare lo stato di salute dei lavoratori maggiormente esposti a materiali o agenti dannosi, interpretando al meglio i risultati medici ottenuti e sviluppando un’attività di tutela di quei lavoratori la cui salute risulta compromessa.

Il lavoratore può essere esposto a rischi di origine fisica, chimica e biologica  e a fattori di rischio psicosociali quali:

  • Rumore;
  • Vibrazioni ;
  • Campi elettromagnetici;
  • Radiazioni ottiche artificiali;
  • Amianto;
  • Agenti cancerogeni e mutageni;
  • Movimentazione manuale dei carichi;
  • Movimentazione carichi leggeri ad alta frequenza;
  • Videoterminali;
  • Lavoro notturno;
  • Silice;
  • Radiazioni ionizzanti per lavoratori di categoria B.[1]

 

Sostanze e agenti dannosi per il lavoratore: amianto e asbesto

Si è discusso piuttosto a lungo sulla reale minaccia di un gruppo di silicati idrati di magnesio, ferro ed altri elementi, tra cui l’amianto. In particolare, l’amianto possiede una struttura cristallina ad abito fibroso che tende a suddividersi longitudinalmente in filamenti sempre più sottili, fino a diventare invisibili. Le particelle si disperdono nell’ambiente e vengono inalate dall’organismo, aumentando la possibilità dei soggetti di sviluppare neoplasie e di contrarre malattie come mesotelioma pleurico, asbestosi, carcinoma polmonare, lesioni cutanee e simili.

Il nemico silente ha imposto l’utilizzo di una specie di “protocollo” durante la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti all’amianto.

Anche in questo caso, le visite mediche aziendali sono lo strumento con cui il medico del lavoro stabilisce le condizioni psicofisiche del lavoratori esposti ad amianto, interpretando al meglio una vasta gamma di sintomi correlati come:

  • Dispnea da sforzo;
  • Tosse frequente e secca;
  • Dolore toracico;
  • Cianosi.

 

In termini di sorveglianza sanitaria e amianto, il medico del lavoro deve operare sul lavoratore una anamnesi individuale, un esame clinico generale, test particolari al torace ed controlli circa la funzione respiratoria. In base alle proprie conoscenze settoriali e allo stato di salute del lavoratore, il medico del lavoro può valutare l’opportunità di svolgere ulteriori esami quali citologia dell’espettorato, esame radiografico del torace o tomodensitometria (TAC). [2]

In questo senso, i lavoratori esposti ad amianto devono subire periodicamente una sorveglianza sanitaria finalizzata a stabilire possibili sistemi precauzionali (salvo particolari indicazioni è fissata a una volta ogni tre anni).

Studi scientifici sostengono che nei prossimi anni vi sarà un forte incremento delle malattie correlate alle molecole dell’amianto. La sorveglianza sanitaria può consentire una diagnosi precoce dell’insorgenza di tali malattie. Un progetto dell’INAIL, avviato a settembre 2014, prevede addirittura la creazione di un registro regionale dei lavoratori ex sposti all’amianto e la realizzazione di una specie di “nuova sorveglianza sanitaria” ovvero un biorepository per la conservazione di campioni biologi utili per la ricerca, conseguendo così a lungo termine l’obiettivo di istituire un moderno presidio per la salute dei lavoratori ex-esposti ad amianto.[3]

 

[1] Compiti del medico competente- Visite Periodiche, http://www.testo-unico-sicurezza.com/compiti-medico-competente-visite-periodiche.html

[2] Sorveglianza sanitaria e compiti del Medico Competente, http://www.ausl.mo.it/dsp/spsal/amianto/Roccatto-amianto_compiti_del_medico_competente_09.pdf

[3] Sorveglianza sanitaria sugli ex-esposti ad amianto, https://www.inail.it/cs/internet/istituto/progetti/abruzzo_sorveglianza-sanitaria-sugli-ex-esposti-ad-amianto.html

Dott. Umberto Schiavo

Author Dott. Umberto Schiavo

Dottor Umberto Schiavo, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina Preventiva, medico competente ai sensi dell'art.38 del Decreto Legislativo 81/2008 , presente nell'elenco nazionale dei medici competenti contenuto presso l’Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute.

Lo studio del dottor Schiavo fornisce all'aziende assistenza nella gestione dei problemi riguardanti la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Padova nel luglio del 2002, iscritto all' ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Padova dall'anno 2004 (N. 09445), si specializza in Igiene e medicina preventiva e consegue la prima nomina come medico competente nel gennaio del 2007.

Il dott. Schiavo è in possesso dei titoli previsti dall’art. 38 D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 ed è iscritto nell'Elenco Nazionale dei medici competenti istituito presso l'Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione del Ministero della salute.

Svolge l'attività di medico competente come libero professionista per molte aziende pubbliche e private, principalmente situate nel territorio della Regione Veneto.

Iscritto all'ANMA (Associazione Nazionale Medici d'azienda e Competenti) dal 2011, il dott. Schiavo ha conseguito tutti i crediti formativi ECM necessari per lo svolgimento dell'attività di medico competente del lavoro.

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